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D. 29/09/2004 n. 4216) Dovrà essere fornito un piano delle azioni di mitigazione che verranno intraprese, sia in fase di cantiere che di esercizio, per la riduzione dell'impatto provocato dall'opera sulla avifauna selvatica. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 17) I progetti di inserimento ambientale dovranno essere corredati da una stima delle previsioni di spesa per la realizzazione e gestione delle opere ivi previste. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 18) Le opere di compensazione ambientale dovranno applicarsi ad un territorio più vasto di quello interessato dall'infrastruttura. La progettazione delle misure di compensazione dovrà inoltre prevedere, per quanto possibile, la cronoprogrammazione degli interventi, da ultimarsi prima dell'entrata in esercizio dell'elettrodotto. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 19) In generale, tutte le opere di mitigazione ambientale e paesistica] dovranno essere eseguite con standard qualitativo elevato, derivato dall'analisi di analoghi interventi già realizzati in ambito europeo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 20) Per quanto possibile, la definizione degli interventi di mitigazione e compensazione ambientale, di gestione e monitoraggio delle componenti ambientali interessate dovrà essere effettuata in stretta collaborazione con gli enti gestori delle aree protette. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 21) I sostegni di grandi dimensioni non dovranno essere collocati in vicinanza di elementi isolati di particolare spicco (alberi secolari, chiese, cappelle, dimore rurali, ecc.) mentre i piloni d'angolo si dovranno collocare, di preferenza, in ambiti poco visibili. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 22) Nelle zone soggette a vincolo paesistico si esclude la costruzione di cabine di tipo prefabbricato, optando per costruzioni che si inseriscano armonicamente nel contesto. In linea di massima viene suggerito che tali manufatti adottino disegno e finiture coerenti con le caratterizzazioni edilizie prevalenti nel contesto. Negli ambiti vincolati si prescrive la posa del tratto di linea interessato in cavo sotterraneo con la realizzazione di una cabina secondaria del tipo sopraindicato. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 23) Saranno adottati e trasmessi all'amministrazione comunale di Pogliano i progetti di idonei interventi di mitigazione visiva ed ambientale della stazione di passaggio aero cavo, posta in un contesto di aree destinate a boschi e coltivi con vincoli di salvaguardia ambientale. 24) Si provvederà alla realizzazione, sul tratto all'interno del territorio del Consorzio Parco Ticino ricadente nel comune di Robecchetto, di tralicci di altezza tale da non richiedere il taglio periodico del bosco sottostante o, in alternativa, interventi risolutivi a raso su essenze infestanti presenti nei territori circostanti, come da apposita Convenzione stipulata in data 8 marzo 2004 tra TERNA e comune di Robecchetto con Induno, con l'intervento del GRTN, del Consorzio Parco Lombardo Valle del Ticino e regione Lombardia. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 25) Saranno adottate e trasmesse al comune di Nerviano soluzioni tecniche che permettano di minimizzare l'impatto ambientale dell'elettrodotto da realizzare nel territorio comunale. 26) Per quanto riguarda i tralicci di sostegno, si richiama la necessità che la verniciatura degli stessi sia realizzata tenendo conto delle indicazioni contenute nel PTPR Piano Territoriale Paesistico Regionale] (vol. 7 - voce 2.5.4.4) in relazione agli specifici rapporti tra struttura e fondale paesistico. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 27) Allo scopo di limitare fenomeni di collisione e/o elettrocuzione nei confronti dell'avifauna si dovrà provvedere ad installare spirali o sfere bianche e rosse anticollisione sui cavi sospesi lungo tutta la linea aerea, infittendone l'apposizione nei tratti compresi all'interno delle tre aree protette (alternate ogni 50 m). La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 28) Si dovrà provvedere al ripristino dei luoghi, compresi quelli di cantiere, onde restituire la fisionomia e la composizione vegetazionale originaria, coordinandosi, in ogni caso, con gli enti territorialmente interessati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 29) Dovrà essere stimata di massima l'entità dei rifiuti prodotti in fase di cantiere, identificando gli impianti di destinazione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Nella fase di realizzazione delle opere. 30) La componente faunistica soprattutto nelle aree a parco e a riserva naturale, dovrà essere oggetto di specifico monitoraggio (ante e post operam), da concordarsi con gli enti gestori delle aree protette interessate. Come da piano definito in sede di progettazione esecutiva. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 31) L'attività di cantiere dovrà, per quanto possibile coincidere con il periodo tardo estivo-invernale (agosto-gennaio) per non compromettere la stagione riproduttiva delle diverse presenze faunistiche. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 32) In linea generale, le modalità attuative di tutti gli interventi in aree interne a parchi dovranno essere concordate con l'Ente gestore, tenendo conto di quanto indicato nei rispettivi piani territoriali di coordinamento. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 33) All'interno delle aree a parco dovrà essere evitata la realizzazione di aree di cantiere estese. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 34) Allo scopo di mantenere la funzionalità dei corridoi fluviali, il proponente dovrà prevedere opportuni interventi di miglioramento e riqualificazione ambientale delle valli fluviali, da definirsi in accordo con i rispettivi enti parco. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 35) Dovrà essere opportunamente valutato l'eventuale impatto che la nuova opera indurrà sulle aziende agricole. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 36) Sono consentiti i lavori di diradamento alle sole chiome degli alberi, mantenendo la fascia di vegetazione spontanea presente, mentre dovrà essere evitato il taglio a raso lungo la linea elettrica ed il suo intorno. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 37) Per quanto riguarda i tratti in cavo sotterraneo si dovrà prestare attenzione a che le opere di scavo siano eseguite in modo da recare il minor danno possibile all'ambiente. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 38) Le opere di fondazione per la realizzazione dei sostegni e del cavo interrato della linea saranno effettuate sotto sorveglianza archeologica in considerazione dell'inserimento del tracciato in un contesto interessato nel suo insieme da ritrovamenti archeologici e da tratti viari antichi oggetto di tutela ai sensi della normativa vigente. Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere presentato il progetto esecutivo alla Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia. 39) Dovranno essere limitati gli attraversamenti di aree secche e polverose da parte dei mezzi pesanti, mantenendole a regime umido, coprendo i materiali trasportati, lavando le ruote degli autocarri. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 40) Cemento, calce, intonaci ed altri materiali da cantiere allo stato solido polverulento dovranno essere stoccati in sili e movimentati mediante trasporti pneumatici presidiati da opportuni filtri in grado di garantire valori d'emissione di 10 mg/Nmc; i filtri dovranno essere dotati di sistemi di controllo dell'efficienza (pressostati con dispositivo d'allarme). La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 41) Il materiale di pezzatura grossolana, stoccato in cumuli, dovrà essere opportunamente umidificato in caso di vento superiore ai 5 m/s; in zone non protette dovranno essere installati sistemi di rilevazione della direzione e velocità del vento. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 42) In previsione dell'elevato numero di mezzi e movimenti previsti durante tutta la fase di cantierizzazione, dovranno essere adottati sistemi di carico di carburante in circuito chiuso dall'autocisterna al serbatoio di stoccaggio, mentre durante la fase di riempimento dei serbatoi dei veicoli dovranno essere utilizzati sistemi d'erogazione dotati di tenuta sui serbatoi con contemporanea aspirazione e abbattimento dei vapori, mediante impianto a carboni attivi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 43) Dovranno essere utilizzati mezzi di trasporto con capacità differenziata, in modo da ottimizzare i carichi sfruttandone al massimo la capacità. Per il materiale sfuso dovrà essere privilegiato l'impiego di mezzi di grande capacità, al fine di ridurre il numero di veicoli in circolazione nelle zone limitrofe a ciascun cantiere. In uscita dal singolo cantiere dovrà essere prevista una postazione di lavaggio delle ruote e dell'esterno dei mezzi, per evitare dispersioni di materiale polveroso lungo i percorsi stradali. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 44) Dovranno essere utilizzati gruppi elettrogeni e gruppi di produzione di calore in grado dì assicurare le massime prestazioni energetiche, al fine di minimizzare le emissioni in atmosfera. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 45) Si dovrà porre la massima attenzione nello smaltimento delle acque provenienti da lavorazioni, lavaggio di materiali inerti prodotti negli impianti di frantumazione e selezione, lavaggio di automezzi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 46) Dovranno essere posti in essere tutti gli interventi necessari a far fronte ad eventuali episodi di sversamento accidentale di sostanze utilizzate per la verniciatura dei sostegni. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 47) Dovrà essere assicurata la sistemazione delle aree interessate dai lavori mediante il ripristino del manto vegetazionale dei tratti interessati; tali opere dovranno essere attivate assecondando, ove possibile, il progressivo avanzamento dei lavori di posa in opera della linea; in particolare, si dovrà prevedere la sistemazione a verde delle aree occupate dai cantieri dismessi, delle scarpate e dei suoli comunque denudati nel corso dei lavori. Laddove la definizione del tracciato comporti impatti sulla componente vegetazionale preesistente, dovranno essere previste misure compensative del danno determinato, mediante opere di riforestazione o di ricostruzione di cenosi vegetali tipiche, su superfici almeno equivalenti a quelle oggetto di alterazione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 48) Le eventuali piste di cantiere dovranno essere tracciate lungo la linea elettrica in progetto evitando le aree boscate, semiboscate o incolte. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 49) Le aree di cantiere dovranno essere ripristinate alla forma originaria, prevedendo, ove del caso, interventi di piantumazione di specie vegetali autoctone. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 50) A lavori ultimati dovrà essere effettuata la completa rinaturalizzazione del tracciato della linea in dismissione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 51) Dovranno essere previsti tutti gli interventi di rinaturalizzazione dei siti lasciati liberi dalle demolizioni dei tralicci, cabine, ecc. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 52) Il ripristino del soprassuolo dovrà avvenire a regola d'arte sostituendo eventuali essenze arboree perdute o sistemazioni antropiche alterate. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. |
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